Eccellenza Clinica e Innovazione nella Cura del Dolore
Il dolore non è mai solo un sintomo, ma una condizione che tocca ogni aspetto della vita quotidiana. La mia missione è restituire ai pazienti la libertà di movimento e la gioia della quotidianità attraverso l'applicazione delle tecnologie più avanzate della Medicina del Dolore e della Medicina Rigenerativa.
Dott. Marco Rivelli
Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti (110/110) presso l’Università La Sapienza di Roma, per poi specializzarmi in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Terapia del Dolore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico A. Gemelli, conseguendo la lode (50/50 cum laude).
La mia visione internazionale del trattamento del dolore si è consolidata attraverso esperienze nei centri di eccellenza mondiale:
Francia: Hopital Beaujon AP-HP di Parigi.
Stati Uniti: Mayo Clinic di Jacksonville, Florida.
Queste esperienze mi permettono oggi di portare nel mio studio protocolli clinici di stampo internazionale, validati dalle più prestigiose società scientifiche come la WAPMU, la Swiss Pain Society e la SIAARTI.
Il mio percorso formativo
La Mia Filosofia: Il Paziente, non la Patologia
Non credo nelle soluzioni standardizzate. Ogni mio intervento è preceduto da una diagnosi meticolosa: non tratto solo un'immagine radiologica, ma la persona che ho davanti. Il mio impegno costante nell'aggiornamento scientifico e nell'utilizzo di tecniche d'avanguardia — dalla Medicina Rigenerativa alla Neuromodulazione — ha un unico obiettivo: offrire una soluzione dove altri hanno trovato un limite.
Il mio impegno
Accanto all’attività clinica, credo fermamente nel potere della divulgazione scientifica. In un’epoca in cui l’informazione medica è spesso frammentata o poco chiara, ho scelto di impegnarmi attivamente sui canali social per abbattere le barriere tra medico e paziente. Il mio obiettivo è rendere la Medicina Rigenerativa e le nuove terapie antalgiche comprensibili a tutti: voglio che le persone conoscano le alternative concrete al dolore cronico, affinché nessuno debba più rassegnarsi a convivere con una sofferenza trattabile