Sindromi Dolorose Post-protesiche
Normalmente, il dolore è un segnale d'allarme che svanisce quando i tessuti guariscono dopo un intervento o un trauma. Tuttavia, in alcuni casi, il sistema nervoso rimane in uno stato di "allerta massima", continuando a inviare segnali dolorosi anche mesi dopo l'evento scatenante. Questo fenomeno di cronicizzazione può trasformare un successo chirurgico in un'esperienza frustrante per il paziente.
Si definisce cronico il dolore che persiste per più di 3-6 mesi dopo un intervento chirurgico. È particolarmente comune dopo interventi di protesi (ginocchio o anca), chirurgia toracica, mastectomia o riparazione di ernie inguinali. Spesso la causa è una lesione o una compressione dei piccoli nervi periferici durante l'operazione.
Quali sono i sintomi?
Dolore persistente nella zona della cicatrice o nelle aree limitrofe.
Sensazione di bruciore, fitte improvvise o intorpidimento.
Ipersensibilità al tatto (anche il contatto con i vestiti può dare fastidio).
L’approccio della Medicina del Dolore: Resettare il Sistema
In queste sindromi, l'obiettivo non è "curare la ferita" (che è già guarita), ma resettare i circuiti nervosi alterati:
Blocchi Perinervorsi: Iniezioni di anestetico e cortisone vicino alle terminazioni nervose che riferiscono il dolore all’articolazione.
Neurolisi con radiofrequenza: Procedura mininvasiva che utilizza impulsi termici o elettrici per "disattivare" selettivamente i nervi responsabili del dolore cronico, garantendo un sollievo duraturo senza compromettere le funzioni motorie.